Google + Flash: Pro e contro

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There should be somthing here

There should be something here

Google con il tempo ha sviluppato algoritmi complessi ora compatibili con i maggiori file multimediali, solo ultimamente ha integrato l’indicizzazione degli elementi di testo contenuti nei file Flash .swf.

Tale algoritmo è stato migliorato sotto il profilo delle prestazioni grazie all’integrazione della tecnologia usata nel Flash Player di Adobe.

Di seguito riassumo i punti forti e le principali caratteristiche del nuovo algoritmo:

  • E’ stata migliorata la capacità di indicizzare il testo contenuto in qualsiasi tipo di file Flash: dai semplici banner ai siti interamente realizzati con tale tecnologia.
  • Tutto il testo contenuto in file Flash che può essere visto dagli utenti, potrà essere utilizzato da Google per la generazione degli snippet all’interno delle pagine dei risultati e verrà ovviamente indicizzato al fine di rispondere alle ricerche degli utenti.
  • Oltre al testo verranno inoltre considerati anche gli URL presenti all’interno dei file Flash proprio come accade per le pagine html. Quindi se nel file .swf ci sono collegamenti che portano ad un secondo sito, Google è in grado di scoprire e di eseguire la scansione del sito linkato.
  • Sito in Flash nei risultati di ricerca prima degli ultimi miglioramenti:

Stesso sito Flash dopo aver migliorato l’indicizzazione, chiave di ricerca: [NASA deep impact animation]:

  • L’algoritmo indicizza, oltre ai nuovi contenuti provenienti dalle suite Adobe CS3 e CS4, anche i filmati sviluppati con versioni precedenti che contengono ActionScript 1 e 2. (da Macromedia Flash 5 ad Adobe Flash 8 )
  • Dopo recenti aggiornamenti è stata implementata la lettura di Javascript e delle tecniche comuni per l’incorporamento di Flash, compresi SWFObject e SWFObject2.
  • Il testo in file Flash è trattato analogamente al testo trovato in altri file, ad esempio HTML, PDF, ecc Se il file Flash è incorporato nell’ HTML (come la maggior parte dei file Flash reperibili in rete), il suo contenuto è associato all’ URL della pagina che lo incorpora ed essi vengono indicizzati come singola entità.
  • Per quanto riguarda l’ActionScript, l’algoritmo è in grado di trovare nuovi collegamenti caricati attraverso gli script. Esso esplora Flash come farebbe un visitatore, ma non decompila il file swf. A meno che l’ActionScript non sia volontariamente esposto ai visitatori, Google si è impegnato a non mostrarlo.

Naturalmente l’algoritmo è in via di sviluppo ed al rilascio, avvenuto l’ 1 Luglio 2008, seguiranno miglioramenti ed upgrade

Limiti dell’algoritmo:

  • Al momento, i ricercatori sono solo alla scoperta e indicizzazione dei contenuti testuali nel file Flash. Se il file Flash include solo immagini, non verranno ovviamente riconosciuti testi che possono comparire in quelle immagini.
  • I file di tipo FLV, come i video presenti su YouTube, non risentiranno dei benefici apportati da questo nuovo algoritmo, in quanto non contengono alcun elemento di tipo testuale.
  • Non generano alcun testo e quindi non vengono indicizzati i pulsanti che hanno URL di destinazione, ma che non hanno un testo associato.
  • Bisogna essere consapevoli del fatto che Google è ora in grado di vedere il testo che appare ai visitatori di ogni sito Flash. Se si preferisce che Google ignori contenuti informativi come ad esempio i copyright ed i “loading” dei filmati, sarà necessario sostituire il testo con una immagine (in flash il comando Break Apart trasforma qualsiasi stringa di testo in immagine vettoriale), ciò lo renderà invisibile al motore.
  • Googlebot non eseguiva alcuni tipi di JavaScript. Quindi, quando la pagina web caricava un file Flash tramite JavaScript, Google poteva non essere a conoscenza di tali file Flash, che nel qual caso non venivano indicizzati. Successimanente un aggiornamento ha consentito il supporto per Javascript e le tecniche comuni per l’incorporamento di Flash, compresi SWFObject e SWFObject2.
  • Al momento non vengono allegati i contenuti, da risorse esterne, che vengono richiamati da file Flash. Se il file swf carica un file HTML, un file XML, un altro file SWF, ecc, Google indicizzerà separatamente la risorsa, ma non la collega al contenuto del file Flash, quindi non sarà tale essere considerata un unico file o un unica pagina.
  • L’algoritmo è in grado di indicizzare correttamente Flash in quasi tutte le lingue reperibili nel web, ma attualmente ci sono difficoltà con i contenuti Flash scritti in lingue bidirezionali. E’ un problema in via di risoluzione, ma fino ad allora, Google non sarà in grado di indicizzare contenuti di file Flash in lingua ebraica o lingua araba.
  • I contenuti caricati dinamicamente da file, in risorse esterne rispetto al filmato Flash, non vengono indicizzati. Questa caratteristica richiesta da molti webmaster verrà presa in considerazione solo in futuri aggiornamenti.
  • Elaborare lo stesso contenuto in Flash ed in una degradata versione HTML potrebbe generare contenuti duplicati. Ciò non causerà una penalità – un sito con contenuto duplicato non verrà posticipato in classifica. Bisogna però essere comunque consapevoli che i risultati di ricerca molto probabilmente mostrano solo una versione del sito, non entrambe.

Fonte: Official Google Webmaster Central Blog

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